Giorgia Gigí

Giorgia Gigí, foto di Elisabetta Damiani  ©Giorgia Gigí

Giorgia Gigì, eclectic visual artist and activist for women’s rights. Already with Non Una di Meno, she is now president of the “Commissione Pari Opportunitá” of Gubbio, Italian town where she lives and where she has her atelier. Her painting, as well as her publications, are a cry against the visual homologation of the 21st century, which has proved to be more powerful than conformism of thought. Her art pursues the objective of expressing human complexity, emancipating it from the inhibitory mechanisms and chains by which it is enmeshed. What characterises Gigì’s work is detailed in the subjects of his painting, always poised between classicism, surrealism and hallucinated symbolism of sacred and pagan origin, and the research, at the same time, of the tools of technical production of the image; these last ones become the subject/object of the painting and are placed at the limit between the lyricism of matter and the metaphysical narration of real stories.

Giorgia Gigì, eclettica visual artist e attivista per i diritti delle donne. Già con Non Una di Meno, è ora presidente della Commissione Pari opportunità di Gubbio, dove vive e dove ha il suo atelier. La sua pittura, così come le sue pubblicazioni, sono un grido contro l’omologazione visiva del XXI secolo, che si è rilevata più potente del conformismo di pensiero. La sua arte persegue l’obiettivo di esprimere la complessità umana, emancipandolo dai meccanismi inibitori e dalle catene dalle quali è avviluppato. Quello che caratterizza l’opera di Gigì è circostanziato nei soggetti della sua pittura, sempre in bilico tra classicismo, surrealismo e allucinato simbolismo di origine sacra e pagana, e dalla ricerca, allo stesso tempo, degli strumenti di produzione tecnica dell’immagine; questi ultimi diventano anch’essi il soggetto/oggetto del dipinto e si pongono al limite tra il lirismo della materia e la narrazione metafisica di storie reali.