Intervista a Paola Bettello

Paola é nata a Treviso dove risiede e lavora. Ha partecipato a diverse mostre personali e collettive fra Treviso, Milano, Genova e a ottobre 2021 prenderá parte alla XIII Florence Biennale a Firenze.

Francesca Della Ventura (FDV): Paola, la tua ricerca artsistica si é incentrata inizialmente sulla materia e sull’arte da toccare, facendo uso di materiali poveri quali gesso, cemento, pece misti a acrilici e pigmenti, come sei arrivata a quel quasi azzeramento materico che proponi con i tuoi lavori di oggi, come quelli che sono esposti su inWomen.Gallery?

Paola Bettello (PB): Ho iniziato più di venti anni fa a lavorare su base in legno con gesso e cemento per un bisogno personale di lavorare in modo manuale, faticosamente (non saprei come altro definirlo). Avevo la necessità di esternare in modo fisico, agressivo e non a caso al termine di ogni lavoro ero fisicamente annientata: durante le mie esposizioni spiegavo che  i miei lavori erano da toccare così che potessero trasmettere quello che sentivo Poi gli anni sono passati e io sono cambiata come è nel naturale processo degli eventi. Ho quindi sentito la voglia di essere più “leggera” e di esternare ciò che sono in modo più sereno. Da qui il cambiamento. Uso delle tele ( non più della tavola) come supporto e dei colori (invece che della materia) come mezzo. La pittura è diventata gioia, forza ed energia. Il Sentire attraverso i colori. Tra i complimenti che le mie opere ricevono uno tra i preferiti è  “… Trasmette energia positiva…” ed è questo quello che voglio.

FDV: Molte delle tue opere sono realizzate con la particolare tecnica: mescoli acrilico e resina. Se non sbaglio, la resina é un materiale molto difficile da gestire. Ci racconti il processo con cui realizzi le tue opere? Qual é fra le opere presenti in galleria quella che é stata piú complessa da realizzare?

PB: Lavoro con la resina perchè amo le trasparenze che sa offrire. Devo dire che io la uso in modo diverso. Probabilmente a causa delle mie radici materiche non mi piace l’effetto lucido levigato dell’utilizzo classico, per questo la mescolo a gettate di acrilico o spruzzi d’acqua in fase di asciugatura che rompono l’effetto “specchio levigato” operando dei giochi di spessore particolari. Vari sono i processi che utilizzo per la realizzazione delle opere: tendo a partire da una idea di quello che vorrei ottenere, a volte la porto a termine e realizzo effettivamente quello che avevo progettato, altre, arrivata ad un certo punto del lavoro, lascio parlare la tela. Lei parla ed io eseguo anche se mi sconvolge il progetto iniziale. Altre ancora sin dall’inizio mi metto davanti alla tela bianca e chiedo “Tu chi sei?”. Questa per me è LIBERTA’.

Fra le opere presenti in Galleria probabilmente la più complessa è “Il Bacio”, nella quale oltre ad aver usato nella composizione sia resina che acrilico ho utilizzato anche moltissimi colori e la difficoltà sta proprio nel rendere tutto armonico attraverso la giusta calibrazione, “una esplosione” come dovrebbe essere un bacio ma armonica, che non disturbi. Tra l’altro un occhio attento vedrà in questo quadro dei profili che si avvicinano. In molti mie opere ad una attenta osservazione si vedono nuovi particolari. Ad esempio anche nella “Lady Black – La Donna con chignon”, esposta sempre su inWomen.Gallery, se capovolta è … l’albero della Vita , perché la Donna è Vita.

“Il Bacio”, acrilico e resina su tela, 110cmx90cm, 2020, ©Paola Bettello
Lady Black”, donna con lo chignon, acrilico su tela,40cmx50cm, ©Paola Bettello

FDV: Nel 2021 parteciperai alla XIII edizione della Biennale di Firenze. Cosa significa per te aver raggiunto questo importante traguardo? Hai altri progetti in corso? 

PB: Partecipare alla XIII Biennale di Firenze per me è un sogno che si avvera e un importante punto di partenza. Ho altri sogni nel cassetto e questo prestigioso evento sarà la chiave per aprirlo.Purtroppo questo lungo periodo di Covid 19 ha bloccato molte delle iniziative e mostre che avevo in programma. Pazienza, l’importante è uscire presto da questo disastro. Attualmente sto collaborando con una cantina di vini siciliani “Il Conte di Rocca Sicula” per la creazione di una etichetta che riporterà l’immagine di una mia opera inedita. Sarà una edizione limitata con un blend appositamente creato. Opera e vino avranno lo stesso titolo molto evocativo.. di più non posso dire.

FDV: Un’ultima domanda di rito che faccio quasi sempre affinché chi legge abbia la possibilitá di conoscere nuovi nomi di artiste. Quali sono le artiste che piú hanno segnato e influenzato la tua carriera artistica

PB: Per quanto riguarda le artiste che possono aver influenzato la mia carriera artistica … ce n’è solo una grande, immensa  che mi ritrovo spesso a pensare mentre lavoro ed è ALDA MERINI. La sua storia, le sue poesie, le sue frasi sono per me colpi al cuore.C’è una sua frase che mi rispecchia molto e che riporto in tutti i miei cataloghi e con questa frase mi piacerebbe concludere. … Sentire è il verbo delle emozioni, ci si sdraia sulla schiena del mondo e si sente …”