Intervista a Valeria Gava

Nella fotografia di Valeria Gava troviamo come tema principale la natura,  per valorizzarla al meglio in tutta la sua bellezza e coglierne un dettaglio, un movimento, un contrasto tra luce e ombra , un colore, una sfumatura. Nella pittura, invece, abbiamo sempre presente come tema principale la natura ma questa volta anche il sogno, l’inconscio, i ricordi, la famiglia, espressi attraverso l’utilizzo di pochi colori, linee semplici e forme essenziali con una forte carica espressiva accentuata da elementi materici cuciti nella tela come il rame e l’ottone.


Francesca Della Ventura (FDV): Cara Valeria prima di stabilirti definitivamente in Italia hai trascorso qualche anno all’estero, fra Spagna e Irlanda. Che esperienze hai avuto in questi due paesi cosí diversi fra loro? Quali sono le differenze in campo artistico e in quello della valorizzazione culturale che hai notato? Cosa ha in più l’Italia e cosa ha in meno?

Valeria Gava (VG): Le mie esperienze all’estero mi hanno formata personalmente e professionalmente in modo da esplorare al meglio me stessa e la mia arte.  Sono state due esperienze completamente diverse l’una dall’altra; in molti mi hanno chiesto quale sia stata la mia esperienza ‘preferita’ tra le due ma la verità è che non ne ho una. Per quanto questi due paesi possano sembrare poli opposti hanno in comune l‘amore per la loro cultura e tradizione; valorizzano molto la loro arte, persino le cose più ‘semplici’ per metterla a disposizione degli altri e mantenerla al meglio nel tempo.

L’Italia è un paese meraviglioso, per questo ne ho fatto ritorno dopo tanti anni. All’estero ne ho colto maggiormente il suo valore e la sua bellezza ma, se devo essere sincera, credo che dovremmo prendere più esempio dagli altri paesi riguardo la conservazione e la valorizzazione della nostra arte.  L’Italia è il paese per eccellenza riguardo l’arte e non solo ma, forse, diamo per scontato avere tanta meraviglia che, paradossalmente, non ne sappiamo dare il giusto valore. 

FDV:  Cosa significa essere una giovane artista oggi? Quali sono le sfide e le difficoltá che bisogna  affrontare?

VG: Sicuramente per una giovane artista non è facile inserirsi, soprattutto nel settore artistico che sappiamo essere un po’ un ambiente d’élite ma credo che sia importante, prima di tutto, conoscere al meglio se stesse e la propria fonte d’espressione in modo da essere uniche ,originali e comunicare qualcosa d’importante alle persone. 

Valeria Gava al lavoro, particolare di “Maternitá”, Acrilico su tela con fili di rame e ottone, 50cmx70cm, 2020 ©Valeria Gava
“Maternitá”, Acrilico su tela con fili di rame e ottone, 50cmx70cm, 2020 ©Valeria Gava

FDV:  Quale mezzo prediligi fra la pittura e la fotografia? Quale riesci a gestire meglio?

VG: Sia la pittura che la fotografia sono due mezzi d’espressione artistica molto forti e diversi tra loro. Sinceramente non prediligo un mezzo piuttosto che l’altro. Vado a periodi. A volte mi capita di dedicarmi solo alla pittura per alcuni mesi, altre volte mi dedico solo alla fotografia… faccio ciò che mi sento. 

FDV: La Natura é un tema importante nelle tue opere, specialmente in quelle fotografiche, come dimostra la serie scattata in Irlanda ed esposta in galleria. Qual é il tuo approccio artistico nei suoi confronti? Come vivi il tema della sostenibilitá?

VG: La natura è sicuramente uno dei temi che mi piace portare ed esprimere in tutti i miei lavori. Nei miei progetti voglio portarla e valorizzarla al meglio in tutta la sua bellezza: nel cogliere un dettaglio, un movimento, un contrasto tra luce e ombra, un colore, una sfumatura… facendo sì che l’opera stessa esprima più forme d’arte, una fotografia ma anche un dipinto, proprio per la sua naturale ‘imperfezione ’.

Credo che oggi più che mai sia di fondamentale importanza esprimere l’importanza e la bellezza della natura. Noi siamo parte di essa e dovrebbe essere rispettata, protetta e valorizzata.

Per questo la voglio portare anche nelle mie opere, per ricordare alle persone da dove veniamo.