Intervista a Melissa Marcello

Nata nel 1991, Melissa Marcello è una fotografa di moda professionista con una forte passione per l’arte, la pittura e l’alta moda. Il suo progetto UTPICTURA mira a comunicare l’arte in modo non convenzionale e inclusivo, fondendo fotografia, pittura e alta moda e traducendo il passato in un linguaggio moderno. 


Francesca Della Ventura (FDV): La moda è un fenomeno culturale e sociale universale che ha tratto dalla fotografia il principale mezzo di comunicazione, diffusione  e di affermazione.   La fotografia di moda resta, peró, ancora oggi un genre poco studiato e poco valorizzato se si pensa alla fotografia artistica. Melissa, qual é il tuo approccio alla fotografia di moda? Come ti trovi da giovanissima a  lavorare nell’ambiente della moda e cosa significa per te fare fotografia di moda? 

Melissa Marcello (MM): Sono sempre stata attratta dall’arte, sin da bambina: qualunque materiale poteva essere fonte di ispirazione per creare un qualcosa che rispecchiava la mia immaginazione. Così, mi sono da  subito avvicinata alla fotografia iniziando con quella analogica. A venti anni, quando ho acquisito più consapevolezza, ho deciso di farne una professione. La scoperta della fotografia  di moda è avvenuta di pari passo: ho sempre amato l’estetica e l’arte e la moda è stata una  diretta conseguenza dell’unione di questi due ambiti. Nel lavoro di fotografa sono entrata in  contatto con le agenzie storiche di moda, riviste e magazine di moda, oltre a diversi stilisti; questo  ambiente mi ha attratta a sé e mi sono sempre sentita parte di esso. Negli ultimi anni sono maturata sia come professionista che come donna e artista e ho trovato la giusta espressione  per la mia arte: UTPICTURA, un progetto dove sono libera di esprimere me stessa e il mio  stile e che mi sta dando grandi soddisfazioni.  

In un’epoca in cui siamo abituati a osservare e fruire di molte immagini, per fare fotografia  di moda, credo sia importante avere una propria poetica e poterla esprimere attraverso un  percorso di ricerca e basi culturali solide. É quello che cerco di fare nel mio lavoro oggi,  portando il mio linguaggio attraverso i miei scatti, un linguaggio in grado di “uscire fuori” senza bisogno delle mie parole. 

Melissa Marcello sul set fotografico ©Melissa Marcello

FDV: Hai accennato al tuo progetto “UTPICTURA”. Puoi parlarne nel dettaglio? Come sei arrivata a ideare UTPICTURA? Quali sono stati i tuoi primi lavori? 

MM: UTPICTURA è una parte di me: il progetto è nato nel 2018, ma era nella mia testa da sempre perché sin dai miei primi scatti c’è sempre stata una forte connessione con l’arte. Questo progetto, UTPICTURA, è una costante ricerca interiore e un  accrescimento personale, oltre che professionale. 

Ho iniziato scattando alcuni modelli di una nota agenzia di moda milanese, non solo  bravissimi professionisti ma anche amici a cui piaceva l’idea dietro a UTPICTURA, ovvero quello di trasformare uno scatto in un’opera d’arte. Con il tempo,  il progetto è cresciuto e ho realizzato dei veri  e propri casting per realizzare i ritratti. Adesso, dopo qualche anno dagli inizi, ricevo numerose richieste per lavori con  commissione, non solo da agenzie e aziende, ma anche e soprattutto da privati. 

“Wilhelmina Bush”, dal progetto UTPICTURA,2020 ©Melissa Marcello

FDV: Sei l’unica fotografa specializzata in fotografia di moda all’internod ella nostra galleria di inWomen.Gallery, ci racconti una tua giornata tipo sul set fotografico? Qual é la parte piú difficile nella  realizzazione di un lavoro per Utpictura? 

MM: UTPICTURA non è solo uno scatto, ma è fatto soprattutto di ricerca.  Parte tutto da un’idea che può arrivare in qualsiasi momento, quelle migliori sono sempre  arrivate durante una passeggiata o corsa nella natura, un elemento per me fondamentale;  ogni idea è dinamica e traggo ispirazione anche dal mio vissuto personale e dalle influenze  culturali. 

Una volta individuata l’idea è il momento di metterla in atto. Vado quindi a creare un “moodboard” (un collage di immagini che mi aiuta a progettare) molto dettagliato che poi condivido prima del set definitivo. Ricerco accuratamente visi e soggetti da ritrarre, senza alcuna preclusione a genere, etnia  ed età: UTPICTURA è infatti un progetto totalmente eterogeneo ed inclusivo. Anche il luogo in cui si fará lo shooting è importante e viene da me scelta con cura e attenzione. Sul set cerco di creare una situazione e un ambiente accogliente, cercando di mettere a proprio agio chiunque ne prenda parte: la musica è un elemento importante perché stimola  la creatività e aiuta a rilassarsi e a immergersi nel mood. 

Il lavoro non si esaurisce con il termine degli scatti: dopo il set, infatti, inizia la parte di post  produzione, un altro aspetto che amo enormemente del mio lavoro e dove la mia arte prende  realmente forma. 

Melissa Marcello, autoritratto, ©Melissa Marcello

FDV: Melissa, negli ultimi anni le campagne di grandi marchi della moda, Dior, Chanel, Louis Vuitton (che in realtá lo fa dagli anni Sessanta) ad esempio,  hanno fatto grande uso della storia dell’arte. Cosa pensi possa attingere la fotografia d’arte da  quella di moda e viceversa? 

MM: Il dialogo tra arte e moda è sempre esistito e negli ultimi anni ha raggiunto il suo apice.  Personalmente seguo con vivo interesse le grandi case di moda perché attraverso la loro  visione sono in grado di riscrivere il mondo contemporaneo. Il mio sogno più grande è quello  di poter far conoscere UTPICUTURA all’Haute Couture e avviare una collaborazione. 

Arte e moda per me sono un tutt’uno, non le concepisco come entità distinte, ed è questo  che cerco di trasmettere sempre in ogni mio scatto anche quando curo progetti slegati da  UTPICTURA. Sono fermamente convinta che il fotografo, attraverso la macchina fotografica,  possa esprimere sé stesso stando alle regole della moda ma reinterpretando attraverso  l’arte. 

La parte più complessa del mio lavoro, ma anche quella più sfidante, è comprendere cosa  si vuol comunicare al mondo, porsi le domande giuste e trovare le risposte, in un continuo  dialogo tra arte e moda.