Sharon Bianco

Sharon Bianco ©Sharon Bianco

“Sometimes we think we are nostalgic for a faraway place, when in fact we are nostalgic for the time we spent there” (A. Schopenhauer).
Sharon Bianco graduated in painting from the Academy of Fine Arts of Macerata in 2019. Her painting is characterised by a feeling that is central to all her works, namely nostalgia. Her paintings are characterised by the presence of abandoned villages and houses left to the corruption of time and then enhanced by the use of dark colours. The artist searches for that precise instant, that quid that only photography can capture, to then bring it back to canvas and stop the wearing action of time forever. This precise passage is made by the will of nostalgia, which cannot accept change and therefore feels the need to stop that fleeting moment, that here and now that is unique and unrepeatable.
This is what is so extraordinary about art: capturing the detail that disturbs present thought, triggering memory and making it eternal and alive. Nostalgic sentiment disrupts everything. Art rearranges everything and allows the artist’s obscure evil to come to the surface, it becomes the propulsion that orders what is obscure in man, what perpetuates and creates malaise. It soothes the human soul.


Talvolta noi crediamo di sentire la nostalgia di un luogo lontano, mentre in verità abbiamo nostalgia del  tempo che laggiù abbiamo trascorso (A. Schopenhauer) 

Sharon Bianco si è laureata in Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Macerata nel 2019. La sua pittura è  caratterizzata da un sentimento fulcro di tutti i suoi lavori ossia la nostalgia. I suoi dipinti si caratterizzano  per la presenza di paesi abbandonati e di case lasciate alla corruzione del tempo per poi esaltarle con l’uso di  cromie scure. L’artista cerca quel preciso istante, quel quid che solo la fotografia può cogliere per poi  riportarla su tela e fermare per sempre l’azione logorante del tempo. Questo preciso passaggio si effettua per  volontà della nostalgia che non riesce ad accettare il cambiamento e perciò sente il bisogno di fermare  quell’attimo fuggente, quel qui ed ora che è unico e irripetibile.  L’arte ha questo di straordinario: captare il particolare che perturba il pensiero presente innescando il ricordo rendendolo eterno e vivo. Il sentimento nostalgico tutto scombussola. L’arte tutto riordina e permette di fare  affiorare il male oscuro dell’artista, si fa propulsione ordinatrice di ciò che è oscuro nell’uomo, di ciò che  perpetua e che crea malessere. Lenisce l’animo umano.